L’ignoranza e la paura nei secoli buoi

Morbillo – Untori i camici bianchi

Quando in una Società dilaga l’ignoranza e la paura possono essere commessi i peggiori crimini contro l’Umanità.

Inizia mettendo gli uni contro gli altri, prosegue con la caccia agli Untori…

Untore era un termine utilizzato nel Cinquecento e nel Seicento per indicare chi si credeva diffondesse volontariamente il morbo della peste tramite appositi unguenti venefici.
Le credenze sugli untori ebbero particolare diffusione durante la grande peste del 1630 e nel processo intentato dal Governo di Milano contro Guglielmo Piazza e Gian Giacomo Mora.

Grida milanese contro gli untori del 13 giugno 1630

La credenza di una peste provocata intenzionalmente risale al Trecento, in riferimento all’accusa alle comunità ebraiche di diffondere la pestilenza.

Il medico pavese Gerolamo Cardano (1501-1576) riportò come a Saluzzo nel 1536 un gruppo di 40 persone cercò di diffondere la pestilenza tramite un unguento da applicare agli stipiti delle porte e tramite polvere da spargere sui vestiti delle vittime, indicò anche ungimenti avvenuti a Ginevra e a Milano.

La descrizione venne riportata anche in opere successive come il Compendium maleficarum pubblicato a Milano nel 1608 e nel 1626.

Incisione dal Compendium maleficarum (1606)

….ma questi sono avvenimenti di secoli fa quando dilagavano ignoranza e paura…