Para-diclorodifenilftricloroetano o DDT

Il para-diclorodifeniltricloroetano o DDT fu il primo insetticida moderno.

La sua scoperta come insetticida va attribuita al chimico svizzero Paul Hermann Müller, alla ricerca di un prodotto efficace contro i pidocchi, ma la sua nascita risale al chimico austriaco Othmar Zeidler, che lo sintetizzò nel 1873.
Fu scelto come prodotto per combattere la zanzara anofele, responsabile della diffusione della malaria, in quanto si credeva che, sebbene altamente tossico per gli insetti, fosse innocuo per l’uomo.
Agli inizi fu usato per combattere la diffusione della malaria e del tifo su popolazione sia civile sia militare. Il chimico svizzero Paul Hermann Müller fu insignito nel 1948 con il Premio Nobel in Fisiologia e Medicina «…per la scoperta della grande efficacia del DDT come veleno da contatto contro molti artropodi».

Nel 1950, la Food and Drug Administration dichiara che «…con tutta probabilità i rischi potenziali del DDT erano stati sottovalutati» e comincia a porre alcune restrizioni al suo uso.

Nel 1972, il DDT viene proibito negli Stati Uniti, nel 1978 anche in Italia.
Nell’Unione europea, il DDT è etichettato con la frase di rischio R40: “Possibilità di effetti cancerogeni”. L’Agenzia Internazionale per il Cancro IARC lo ha inserito nella categoria 2B “possibile cancerogeno”.

Nel frattempo era stato usato su migliaia di bambini…