Ma i vaccini provocano l’autismo?

Posta in questi termini la domanda equivale a chiedersi se il sole fa venire i tumori della pelle. La risposta più ovvia è negativa. I vaccini non creano l’autismo e il sole non sviluppa i tumori della pelle.

Una domanda più intelligente potrebbe essere questa: fareste giocare un bambino dai capelli rossicci, lentigginoso e di carnagione chiara sotto il sole a giornate intere per tutta l’estate?
Risposta: No! Perché tutti sanno che un bambino “irlandese” non ha capacità di produrre melanina e, pertanto, ha elevate probabilità di contrarre tumori della pelle se esposto a eccessive radiazioni fotoniche.
Per tornare ai vaccini, un modo più intelligente di porre la domanda soprascritta potrebbe essere: fareste un vaccino a un bimbo geneticamente predisposto all’autismo? Ossia a un soggetto affetto da mutazione puntiforme del gene deputato all’espressione dell’enzima MTHFR (metil-tetra-idrofolato-reduttasi)?
Risposta: No! Perché in questo bimbo si è inceppato il processo di metilazione: una reazione biochimica che ha un ruolo fondamentale nella sintesi di molecole biologicamente importanti. Ne consegue che questo povero infelice, pur avendo, almeno all’inizio, un aspetto apparentemente normale, avrà alte probabilità di andare incontro a carenze nutrizionali, di essere soggetto a disfunzioni a livello di mediatori intercellulari (piccole molecole essenziali per il passaggio dell’informazione tra le varie cellule), di avere una scarsa o nessuna capacità endogena di disintossicarsi da svariate noxe patogene (inquinanti atmosferici, alimentari, farmaci). Chiaramente, la percentuale di rischio e, pertanto, l’epoca d’insorgenza dei disturbi varierà a seconda della gravità della predisposizione genetica e anche dell’entità dello stress ossidativo a cui sarà esposto e sottoposto nel corso della vita. Ma in ogni caso, il soggetto in questione si deve considerare esattamente come un funambolo su una fune: basta un alito di vento e cade.
L’ideale per questi bimbi sarebbe assumere cibi ricchi di antiossidanti, vivere lontano da esalazioni industriali, essere circondati da persone amorevoli e rassicuranti, evitare esposizioni a tossine varie. E’ evidente che le vaccinazioni, con tutto il carico pesante di metalli annesso, avrebbe un effetto devastante su questi individui che sono già in equilibrio precario, altro che alito di vento.
Volendo fare Medicina Preventiva seria, piuttosto che procedere a vaccinazioni di massa alla cieca, sarebbe il caso di analizzare l’assetto genetico del bambino per valutare una sua eventuale predisposizione all’autismo e, visto che ci siamo, anche alla maggior parte delle malattie autoimmuni, dal momento che il modello patogenetico è uguale.
Dunque, autismo e malattie autoimmuni (sclerosi multipla, lupus, etc) si manifestano in soggetti geneticamente predisposti in conseguenza di una causa scatenante che può essere ambientale, alimentare, farmacologica o, più spesso, una serie di cause combinate.
Ho voluto semplificare al massimo questa mia riflessione in modo che possa essere compresa da tutti.
Tengo a precisare che non è una fake new, a meno che Biochimica e Genetica non siano diventate, come per magia, materie opinabili. In ogni caso, chi volesse attingere a qualche fonte attendibile può andare su Pub Med.
Posso pure immaginare che questo discorso possa fare storcere il muso alla Lorenzin e compari, non tanto perché non sia convincente dal punto di vista scientifico quanto invece per l’aspetto soldini. E allora, mi sia consentita l’ultima amara riflessione, risulta evidente che costoro non sono affatto interessati all’immunità di gregge né tanto meno alla salute dei nostri figli.

Articolo di Peppi Carauddo.